CSRD

Double Materiality Assessment – Guida completa

2 gennaio 2025

Questo articolo riassume dettagliatamente i punti salienti trattati durante il webinar dedicato al concetto di Valutazione della Doppia Materialità (DMA – Double Materiality Assessment). Questa tematica, che rientra nella Direttiva sulla Rendicontazione di Sostenibilità Aziendale (CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive), richiede alle aziende di divulgare i propri impatti ambientali e sociali.

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Tutti i nostri consigli si basano sull'analisi delle linee guida dell'ERFAG e sulla nostra esperienza diretta con i clienti.

Punti chiave che verranno trattati:

  • Definizione di DMA: distinzione tra materialità di impatto e materialità finanziaria, e il loro ruolo nell'ESG reporting

  • Come condurre un’analisi di materialità step-by-step: dalla mappatura della filiera all’analisi degli stakeholder, dalla definizione degli IROs (Impatti, Rischi e Opportunità) alle soglie di materialità e all’assegnazione di punteggi

  • Esempi pratici basati sulla nostra esperienza con i clienti.

Doppia Materialità: Definizione e valutazione in conformità alla CSRD

La DMA è il punto focale dell'analisi di materialità; per condurla correttamente, è necessario considerare simultaneamente due prospettive complementari: la materialità di impatto – che analizza l'influenza dell'azienda sull'ambiente e sulla società, concentrandosi su come le sue operazioni e azioni abbiano un impatto sociale ed ecologico – e la materialità finanziaria, che esamina come i fattori ambientali e sociali possano influire sulle performance economiche dell'azienda, come ricavi, costi o rischi.

Questa analisi, progettata per identificare e prioritizzare le questioni di sostenibilità più rilevanti per ogni specifica realtà, si adatta al contesto unico di ciascuna azienda, tenendo conto delle operazioni, del modello di business e delle aree geografiche in cui questa opera. Tale valutazione rappresenta il fondamento per il bilancio di sostenibilità e per un reporting ESG mirato ed efficace.

🌹 Consiglio di ROSE: Un modo semplice per comprendere la materialità finanziaria è chiedersi: Questa questione potrebbe, in qualsiasi modo, influenzare positivamente o negativamente i miei flussi finanziari?

3 passaggi per eseguire la Valutazione della Doppia Materialità secondo le linee guida ESRS

Il processo di Valutazione della Doppia Materialità, conforme agli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards - ESRS), comprende tre passaggi chiave: 

Per ‘contestualizzazione’ si intende la mappatura della filiera e delle sue unicità – comprendendo le attività a monte, operative e a valle dell’azienda – e l'identificazione degli stakeholder chiave: questa analisi permette di tenere in considerazione le circostanze specifiche e il contesto legale di ogni azienda. 

Si procede poi con la valutazione di Impatti, Rischi e Opportunità (IROs) collegati ai temi della sostenibilità e alle operazioni aziendali. Vedremo tra poco come utilizzare il framework ESRS per classificare gli impatti come positivi o negativi e identificare rischi e opportunità lungo l'intera filiera. 

Infine, bisogna stabilire le soglie e i punteggi per determinare la materialità, utilizzando criteri strutturati come scala, portata e rimediabilità per la materialità di impatto e le conseguenze monetarie per la materialità finanziaria.

Step 1 – Identificare il contesto: dall’unicità della filiera agli stakeholder

Un’accurata mappatura del contesto specifico dell’azienda rappresenta il punto da cui partire: ciò implica un'analisi approfondita dell'intero panorama aziendale, incluse le operazioni attuali, le iniziative strategiche, le previsioni finanziarie e i potenziali sviluppi futuri – come l'introduzione di nuove tecnologie e prodotti, o l'ingresso in mercati emergenti.

Mappatura della filiera e identificazione dell’area di business

  • Upstream (supply chain a monte): include tutte le attività che avvengono prima che l’azienda possa operare, tra cui la produzione di materiali grezzi, la logistica dei trasporti, la generazione di energia, l'imballaggio e qualsiasi altro processo preparatorio necessario.

Esempio:

  • Operazioni interne: Tutte le attività direttamente sotto il controllo dell’azienda, inclusi la produzione, l'amministrazione e i processi interni.

Esempio:

  • ‍ Downstream (supply chain a valle): Tutto ciò che avviene dopo le operazioni interne, dal momento in cui il prodotto lascia l'azienda fino al cliente finale e allo smaltimento.

Esempio:

🌹Consiglio di ROSE: Per procedere con la mappatura della filiera, è bene iniziare con una versione iniziale semplice, con l’intento di perfezionarla nel tempo. Aspetti importanti da integrare includono le considerazioni relative al contesto normativo e agli standard di settore, puntando a una versione funzionale che si evolva e migliori gradualmente, con l'obiettivo di raggiungere un framework completo e solido entro il 2026.

Mappatura degli stakeholder

L'obiettivo principale della mappatura degli stakeholder è determinare quali di essi abbiano un interesse o una qualche influenza su specifici argomenti rilevanti per l’azienda. Questo processo è fondamentale, poiché gli ESRS richiedono alle aziende di divulgare in che modo le opinioni e gli interessi degli stakeholder vengono considerati nei processi decisionali e nella rendicontazione di sostenibilità.

I gruppi di stakeholder più comuni includono dipendenti, clienti, fornitori, investitori, il pubblico generale e persino l’ambiente stesso. Per una mappatura efficace, è utile sfruttare strumenti di coinvolgimento e fonti di dati esistenti, come sondaggi tra i dipendenti, feedback dei clienti, dialoghi con i fornitori, report sugli incidenti e segnalazioni tramite whistleblower. Queste risorse offrono preziose informazioni sulle aspettative e le preoccupazioni degli stakeholder.

Quando alcune informazioni non sono disponibili, è importante colmare le lacune, conducendo interviste mirate o progettando sondaggi specifici per raccogliere gli approfondimenti necessari.

🌹 Consiglio di ROSE: La mappatura degli stakeholder può sembrare complessa, ma non deve necessariamente esserlo. La priorità iniziale deve essere data al dialogo diretto, quando possibile, con gli stakeholder, poiché offre le informazioni accurate e utili per calibrare il piano d’azione. Se l'interazione diretta non è praticabile, si deve considerare l'utilizzo di dati indiretti – tendenze di mercato o benchmark di settore – per dedurre interessi e aspettative degli stakeholder: la chiave è costruire una base di comprensione da poter affinare ed espandere nel tempo.

Step 2 – Definire gli Impatti, i Rischi e le Opportunità (IROs)

Le tematiche di sostenibilità rappresentano i più ampi temi ambientali, sociali e di governance (ESG) rilevanti per un'azienda; gli IROs (Impatti, Rischi e Opportunità), invece, sono le istanze specifiche di tali tematiche all'interno delle operazioni aziendali.

Le tematiche di sostenibilità sono suddivise in Temi, Sotto-temi (es. Adattamento ai cambiamenti climatici, Energia, Inquinamento dell'aria, Risorse marine, Condizioni lavorative, etc.) e Sotto-sotto-temi (come Estrazione e utilizzo delle risorse marine, Degrado del suolo, Salute e sicurezza, Salari adeguati, Diversità, ecc.). L'elenco di riferimento è riportato nell'Allegato A, AR 16 degli ESRS. <br>

Durante l’analisi di materialità è necessario identificare, all'interno di ciascun Sotto-tema e Sotto-sotto-tema, come tali questioni si riflettano specificamente nell’azienda di riferimento e lungo l'intera filiera. Il risultato sarà un elenco di Impatti (positivi e negativi), Rischi e Opportunità unici per l’azienda e legati ai temi della sostenibilità.

Ogni argomento è categorizzato per area di business (upstream, operations, downstream) e classificato come impatto positivo o negativo, rischio o opportunità, con un orizzonte temporale definito (attuale o potenziale).

🌹Consiglio di ROSE: Esamina in modo sistematico l'elenco delle voci nell'atto delegato AR16 - questioni di sostenibilità. Per un approccio metodico, è bene iniziare con la mappatura della filiera e l’identificazione degli stakeholder chiave prima di analizzare le questioni di sostenibilità.

Step 3 – Definizione delle soglie di materialità e dei punteggi (prima della divulgazione)

Secondo le linee guida della DMA, la definizione delle soglie di materialità è un processo strutturato attraverso il quale le aziende determinano se ogni IRO può essere considerato materiale. Questo passaggio svolge un ruolo cruciale nella valutazione complessiva sia della materialità di impatto che della materialità finanziaria, poiché costituisce la base per prioritizzare le questioni di sostenibilità in base alla loro rispettiva rilevanza e significatività.

Materialità di impatto 

La valutazione della materialità di impatto implica l’analisi di tre fattori chiave:

  • Scala: Rappresenta la profondità o l'intensità dell'impatto, valutando quanto siano significative le conseguenze per l'ambiente o la società.

  • Portata: Misura la diffusione dell'impatto, considerando la sua estensione geografica o il numero di persone coinvolte.

  • Rimediabilità: Per gli impatti negativi, valuta la facilità o la difficoltà di invertire o mitigare il danno. Questo criterio evidenzia il potenziale di danni a lungo termine o permanenti, quando la possibilità di intervento è limitata.

Per standardizzare la valutazione, viene utilizzato un sistema di punteggi: ogni criterio viene valutato su una scala da 1 a 5, con un punteggio totale massimo di 15 punti per gli impatti negativi (5 × 3). Per gli impatti positivi, dove la rimediabilità non è applicabile, il punteggio massimo possibile è di 10 punti. Questi punteggi vengono poi confrontati con soglie predefinite, progettate per tenere conto della probabilità che ciascun impatto si verifichi.

Materialità finanziaria 

La materialità finanziaria si concentra sulla valutazione dell'entità dei rischi e delle opportunità ambientali e sociali in termini di conseguenze monetarie, includendo potenziali guadagni o perdite derivanti da tali fattori. Analogamente alla materialità di impatto, rischi e opportunità sono valutati separatamente su una scala da 1 a 5.

In entrambi i casi – sia nella valutazione della materialità di impatto che in quella finanziaria – è essenziale considerare non solo l'entità, ma anche la probabilità che questi eventi si verifichino. La combinazione di questi fattori aiuta a stabilire le soglie che determinano la materialità di ciascuna questione, garantendo la prioritizzazione di quelle più critiche per la rendicontazione.

Esempi concreti di applicazione

  • Disastri naturali causati dai cambiamenti climatici: Eventi di questo tipo possono interrompere le catene di approvvigionamento, e rappresentano un rischio finanziario con potenziali impatti economici significativi. Tuttavia, tali eventi sono generalmente rari, il che significa che avrebbero un punteggio elevato in termini di entità ma basso in termini di probabilità.

  • Deflusso di petrolio in acqua a causa di un incidente con una petroliera: Questo scenario rappresenta un impatto negativo di estrema gravità, dato l’inquinamento a lungo termine generato. La portata è localizzata, ma dal momento che la complessità della bonifica è elevata, la questione ambientale diventa significativa. L’alta probabilità che si verifichi aumenta ulteriormente il suo punteggio.

  • Lo stesso incidente con una petroliera rappresenta anche un rischio finanziario, poiché può portare a sanzioni sostanziali e danni reputazionali. Sebbene tali conseguenze possano essere meno probabili, restano comunque fondamentali da considerare per le loro potenziali implicazioni finanziarie.

(Ingrandire per vedere meglio)

Ogni questione viene valutata e confrontata con le soglie di materialità definite. Gli elementi che si avvicinano alla soglia sono particolarmente importanti da ratificare: per questo motivo, è consigliato coinvolgere gli stakeholder rilevanti per garantire l’accuratezza e la rilevanza di queste valutazioni.

Dalla Materialità alla Rendicontazione CSRD

A questo punto, l'elenco degli IROs è stato ristretto ed è possibile ottenere una chiara panoramica della materialità. Gli elementi definiti come materiali costituiscono la base per definire le questioni di sostenibilità, categorizzate in temi principali, sotto-temi e sotto-sotto-temi, e fungono da fondamenta per la rendicontazione CSRD. Il passo successivo nel processo è mappare la materialità a livello dei requisiti specifici di divulgazione (Disclosure Requirements - DRs).

🌹 Consiglio ROSE: Ricorda che i temi non materiali richiedono una documentazione approfondita per giustificarne l'esclusione. Se una questione ottiene un punteggio inferiore alla soglia, assicurati che ci siano prove solide – come ricerche scientifiche o input degli stakeholder – a supporto della decisione. Una documentazione adeguata rafforzerà la credibilità della valutazione e della rendicontazione.

L’unicità della prospettiva di ROSE sulla DMA - Il primo passo essenziale nella rendicontazione di sostenibilità

Noi di ROSE consideriamo la Valutazione della Doppia Materialità (DMA) non solo come il punto di partenza, ma come la pietra angolare di un percorso di rendicontazione di sostenibilità di successo. Riconoscendo la complessità dei requisiti di sostenibilità, utilizziamo tecnologie all'avanguardia per rendere il processo non solo più efficiente, ma anche più coinvolgente per le aziende. Ottimizzando i flussi di lavoro e automatizzando le attività ripetitive, ROSE consente alle organizzazioni di concentrarsi sulle decisioni strategiche, senza rimanere incagliate in ostacoli procedurali e amministrativi.

Il nostro approccio si basa su una stretta collaborazione con i clienti, parallelamente a un’analisi approfondita della complessa rete di requisiti normativi, come quelli descritti nelle Linee Guida per la Valutazione della Materialità dell'EFRAG, riconosciute come il riferimento definitivo per le migliori pratiche della DMA. Adattando le nostre soluzioni al modello di business unico, al settore e agli obiettivi strategici di ciascun cliente, garantiamo che i loro sforzi di sostenibilità siano sia efficaci che conformi agli standard globali.

In ROSE, sosteniamo una filosofia pragmatica per la rendicontazione di sostenibilità:

  • Iniziare: Agisci in modo determinato, iniziando con ciò che è realizzabile oggi, anche se il passo può sembrare piccolo.

  • Procedere: Progredisci costantemente affrontando le priorità immediate, bilanciando risultati rapidi con una visione a lungo termine.

  • Perseverare: Affina continuamente i processi di rendicontazione, in adattamento all’evoluzione delle normative, alle aspettative degli stakeholder e alla crescita organizzativa.

Questo approccio continuativo non solo rafforza la fiducia, ma garantisce alle aziende di rimanere agili e preparate per il futuro. L’obiettivo è ottenere risultati significativi, gettando al contempo le basi per un miglioramento continuo nel tempo.

Per sbloccare davvero il potenziale della DMA, ROSE incoraggia i clienti a guardare oltre la conformità legislativa. Sebbene soddisfare le soglie normative sia fondamentale, sottolineiamo l'importanza di utilizzare la DMA come un'opportunità per identificare implicazioni strategiche, migliorare il coinvolgimento degli stakeholder e rendere l'azienda resiliente per il futuro. Ciò implica sfruttare le conoscenze e competenze acquisite dall’analisi per sviluppare strategie di sostenibilità più ampie, assicurandosi che siano attuabili, misurabili e allineate agli obiettivi aziendali.

E adesso?
Completare la Valutazione della Doppia Materialità è solo l'inizio. Come base della rendicontazione di sostenibilità, essa apre la strada all’identificazione delle questioni di sostenibilità materiali, alla definizione delle priorità di divulgazione e all'allineamento a normative come la CSRD, attualmente la più rigorosa in un contesto in continua evoluzione.
 

Per approfondire i passaggi successivi al processo di DMA, esplora questo articolo.

Fonte: Implementation guidance for Materiality assessment dell'EFRAG (considerate il punto di riferimento per le best practices della DMA).

Rendiamo facilmente operativi gli obiettivi e la gestione della sostenibilità.

© Tutti i diritti riservati. 2024 ROSE Technologies AG

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